Il coraggio del primo passo
Alex è arrivata in Italia dal Brasile. Dopo alcuni anni di matrimonio, ha iniziato a subire violenza psicologica da parte del marito.
“Ero disperata”, racconta. Alex convive con la depressione e, in quel periodo, stava attraversando un momento particolarmente difficile per la sua salute mentale. Alla depressione si aggiungeva la violenza vissuta nella relazione, che rendeva ancora più complesso immaginare una via d’uscita.
Grazie all’incontro con una operatrice, Alex entra in contatto con Almaterra. È qui che la sua storia incontra il lavoro dell’associazione.
Almaterra accoglie e accompagna donne che, come Alex, hanno vissuto un’esperienza migratoria. Arrivare in un nuovo Paese può significare trovarsi senza una rete familiare o sociale, affrontare difficoltà economiche, barriere linguistiche o problemi legati ai documenti. In una situazione di violenza, questi ostacoli possono rendere ancora più difficile chiedere aiuto.
In Almaterra, Alex ha trovato un luogo in cui essere ascoltata e ricevere supporto psicologico. Il percorso l’ha aiutata a ritrovare maggiore serenità e, un passo alla volta, a prendere le decisioni necessarie per cambiare la propria situazione. È riuscita così a lasciare il marito e a iniziare a guardare avanti.
Scoprire nuove capacità
Il sostegno che Alex ha trovato in Almaterra non si è fermato all’ascolto e al supporto psicologico. Grazie al progetto BRAVE – Building Resilience and Valuing Emotions, finanziato attraverso il bando NORA, ha avuto anche l’occasione di mettersi alla prova e imparare qualcosa di nuovo.
Alex ha partecipato a un laboratorio di sartoria. “Non avevo mai usato una macchina da cucire” racconta “Credevo di non farcela, invece sono riuscita a fare qualcosa e sono contenta”.
Al termine del corso, Alex ha ricevuto una macchina da cucire con cui può continuare a esercitarsi e realizzare piccoli lavori anche a casa.
Non soltanto una nuova competenza, quindi, ma uno strumento concreto per acquisire fiducia nelle proprie capacità e costruire maggiore indipendenza.
Una aiuta l’altra
Grazie al progetto BRAVE, Alex ha inoltre potuto accedere a un gruppo di danzaterapia insieme a donne di diverse nazionalità. Attraverso il movimento, le partecipanti riescono ad esprimere emozioni che non sempre è facile affidare alle parole.
Poi arriva il momento della condivisione, in cui le esperienze diverse possono incontrarsi e diventare una risorsa comune: “Una aiuta l’altra”, spiega Alex.
Non siete sole
Alle donne che attraversano esperienze simili alla sua, Alex dà un consiglio: “Abbiate il coraggio di fare il primo passo”. Un passo che non significa dover affrontare tutto da sole, ma cercare un luogo in cui essere ascoltate e accompagnate.
Ogni storia è diversa, ma nessun primo passo dovrebbe restare senza risposta. Per questo, attraverso il progetto NORA, sosteniamo una rete di realtà radicate nei territori, capaci di accogliere le donne, ascoltarne i bisogni e accompagnarle nel rispetto dei loro tempi e delle loro scelte.
Perché quando una donna decide di chiedere aiuto, è importante che dall’altra parte trovi qualcuno pronto ad accoglierla e a camminare al suo fianco.